
Greenade di Rosae Virtus – Extrait de Parfum
Greenade di Rosae Virtus è un Extrait de Parfum verde, cuoiato e profondamente evocativo, creato dal profumiere italiano Claudio Zucca. Una fragranza artistica contemporanea che racconta la natura non come immagine ideale o paesaggio astratto, ma attraverso i suoi odori più autentici: l’erba, gli steli appena recisi, la linfa delle piante, i fiori, la terra e le tracce che una giornata trascorsa in giardino lascia sulla pelle e sui vestiti.
Immagina di passare ore all’aperto, immerso in un giardino vivo e quasi selvatico. A fine giornata, sulle mani rimane il profumo delle piante toccate e potate, sui vestiti quello dell’erba e della terra, mentre sulla pelle si mescolano fiori, legni, resine e una sottile sensazione di cuoio.
È da questa immagine che nasce Greenade.
Un profumo verde che racconta la natura vera
Greenade affronta il tema del profumo verde in maniera estremamente originale. Non si limita alla freschezza dell’erba o delle foglie, ma segue l’evoluzione di una vegetazione viva, attraversandone tutte le sfaccettature.
L’apertura è luminosa, fresca e quasi linfatica. Il verde degli steli e delle foglie appena spezzate si unisce alle sfumature acidule del ribes nero, della foglia di lampone, della mela e del bergamotto, creando la sensazione immediata di una vegetazione giovane, umida e piena di vita.
È un verde trasparente, vibrante e naturale, che ricorda il profumo liberato da una pianta nel momento in cui viene recisa.
Progressivamente la composizione si fa più complessa. Emergono gardenia, Rosa Centifolia e geranio, che introducono un cuore floreale elegante senza trasformare Greenade in un classico profumo fiorito. I fiori sembrano piuttosto comparire qua e là all’interno del giardino, mescolati alle foglie, alle erbe aromatiche e alla terra.
Il timo bianco, il cardamomo e lo zafferano aggiungono sfumature aromatiche e speziate, accompagnando la fragranza verso una dimensione più calda e strutturata.
Dal verde al cuoio: una continua evoluzione sulla pelle
Uno degli aspetti più affascinanti di Greenade è proprio la sua evoluzione.
La luminosità vegetale dei primi minuti si trasforma lentamente in qualcosa di più profondo, materico e sensuale. Entrano in scena cisto, davana, cuoio, legno di cedro e patchouli, che danno alla fragranza una struttura più scura e terrosa.
Il verde però non scompare.
Rimane aggrappato alla composizione come la linfa delle piante che resta sui vestiti dopo una giornata trascorsa a lavorare in giardino.
Il cuoio di Greenade non è aggressivo, affumicato o animale. È morbido, elegante e vissuto: ricorda piuttosto un guanto da giardinaggio, una cintura o un accessorio in pelle che ha assorbito nel tempo gli odori delle piante, dei fiori e della terra.
Nel fondo, balsamo del Perù, storace e vaniglia avvolgono le note verdi e legnose con una morbidezza balsamica e leggermente resinosa. Il risultato è caldo e rassicurante, ma mai gourmand o eccessivamente dolce.
Un giardino sulla pelle
Greenade riesce così a raccontare qualcosa di estremamente semplice e allo stesso tempo difficile da trasformare in profumo: la memoria olfattiva di una giornata trascorsa nella natura.
Non rappresenta un giardino perfettamente curato. È un giardino vissuto.
Ci sono foglie spezzate, erba calpestata, linfa, fiori, mani sporche di terra, attrezzi da lavoro e vestiti impregnati di vegetazione. Tutti questi elementi vengono reinterpretati attraverso una costruzione raffinata e contemporanea.
La fragranza passa dal verde al floreale, dalla freschezza alla speziatura, fino alle note cuoiate, legnose e balsamiche, mantenendo durante tutta l’evoluzione una sorprendente coerenza.
È questo contrasto tra natura spontanea ed eleganza compositiva a rendere Greenade particolarmente riconoscibile.
Greenade: per chi cerca un profumo verde fuori dagli schemi
Greenade è pensato per chi ama i profumi verdi di nicchia, ma cerca qualcosa di più complesso rispetto alle classiche interpretazioni fresche, erbacee o agrumate.
È una fragranza ideale per chi apprezza composizioni che cambiano sensibilmente sulla pelle e nelle quali freschezza e profondità convivono.
La componente vegetale la rende luminosa e immediata, mentre cuoio, patchouli, legni e resine le conferiscono carattere e persistenza.
Il risultato è un profumo unisex elegante, magnetico e ricercato, capace di evocare contemporaneamente la freschezza di un prato, la sensualità della pelle e il calore della terra.
Un profumo per chi vuole indossare qualcosa che difficilmente ricorda altre fragranze.
Piramide olfattiva di Greenade
La composizione comprende:
Ribes nero, foglia di lampone, mela, gardenia, essenza di bergamotto, essenza di Rosa Centifolia, geranio, essenza di timo bianco, cardamomo, zafferano, cisto, davana, cuoio, legno di cedro, essenza di patchouli, balsamo del Perù, storace e vaniglia.
Famiglia olfattiva: Cuoiato Verde
Concentrazione: Extrait de Parfum
Naso: Claudio Zucca
Anno di lancio: 2025
Genere: Unisex
Greenade contiene inoltre il 73,4% di ingredienti di origine naturale secondo la norma ISO 16128.2, escludendo dal calcolo alcol e acqua di formulazione.
Greenade di Rosae Virtus: il ricordo verde di un tempo passato
Greenade ha anche una dimensione profondamente emozionale.
Può ricordare quei pomeriggi dell’infanzia trascorsi sdraiati nell’erba, con un filo di paglia tra le labbra, oppure quando ci si rotolava in un prato senza preoccuparsi dei vestiti sporchi.
C’è qualcosa di puro e nostalgico nel suo verde.
All’inizio sono foglie, steli, erba e linfa. Poi arrivano i fiori. Infine la luce del prato si fa più calda, resinosa e leggermente cuoiata, come se gli odori della natura rimanessero lentamente impressi sui vestiti e sulla pelle.
Greenade di Rosae Virtus è la natura trasformata in memoria olfattiva: verde, floreale, terrosa, cuoiata e profondamente viva.